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giovedì 25 dicembre 2008

CELLULE E MONDI SPIRITUALI

Con il metodo di induzione è possibile arrivare a comprendere in maniera plausibile molti di quei grandi misteri che vorremmo capire, ma che i limiti della Scienza e dell'esperienza hanno classificato come inspiegabili eventi soprannaturali.
Per fortuna molti osservabili cicli vitali si completano in tempi migliaia di volte più brevi dei tempi umani, nell'ambito di spazi microscopici facilmente analizzabili in modo panoramico.
Così è possibile utilizzare il metodo induttivo per confrontare l'insieme di cui si vuole approfondire la conoscenza con un altro insieme simile, ma disponibile in scala molto più piccola, in cui è facile arrivare ad un'ampia panoramica conoscitiva.
Le migliaia di miliardi di cellule componenti un individuo vivente, appaiono come entità totalmente prive di intelligenza (secondo impropri parametri a misura umana)
Però, osservando le super evolute capacità di adattamento ed i risultati del loro operare, le cellule risultano comunque provviste di un mirato tipo di intelligenza (liquida, chimica, genetica, molecolare) precisamente adattata alle necessità del loro mondo intracorporeo.
Tali micro consapevolezze cellulari hanno capacità di comunicare e di percepire, ma... se analizzate singolarmente, dette capacità rimangono confinate all'interno del loro mondo-universo, che è il corpo dell'essere di cui sono componenti.
Tramite recettori chimici, esse comunicano per adiacenza, oppure attraverso invii nel sistema circolatorio, oppure (per comunicazioni urgenti a grandi distanze) attraverso il sistema nervoso, che a sua volta è composto da cellule.
Per comodità di ragionamento, supponiamo che ogni cellula presa singolarmente sia intelligentissima e provvista di grande consapevolezza, il che in un certo senso sarebbe più che un'ipotesi.
Confrontando il mondo-universo umano col mondo-universo delle cellule, osserviamo che nel primo caso arriviamo ai confini degli spazi interstellari, mentre nel secondo caso, il mondo cellulare non va oltre la pelle dell'essere che lo contiene.
Nella dimensione umana, tra coincidenze e fenomeni che paiono guidati da una misteriosa volontà superiore, si può definire: "Mondo Spirituale" un'ipotetica dimensione sconosciuta capace di far affiorare fenomeni soprannaturali (privi di una naturale spiegazione)
Ragionando sulle cellule componenti un corpo umano, è facile conoscere bene ed analizzare il loro Mondo Spirituale; infatti, il Mondo Spirituale delle cellule si identifica nel mondo spaziale esterno al nostro corpo.
Quando in seguito ad azioni volontarie umane si pone rimedio a sofferenze organiche coinvolgenti cellule (esempio: eccessi di caldo o freddo o traumi) nel mondo-universo cellulare il risultato di ciascuna di tali azioni appare come evento "Soprannaturale" affiorato da un inconoscibile Mondo Spirituale.
Gli stessi eventi (sia traumatici che curativi) se visti nel mondo-universo umano, appaiono naturali e conseguenti a cause spiegabili.
Le cellule agiscono come se fossero consapevoli dello scopo della loro esistenza, poichè favoriscono un divenire che si spinge molto oltre la loro provvisoria presenza; spesso esse vengono protette ed aiutate mediante azioni "Soprannaturali" affiorate dal mondo-universo esterno (qualcosa di simile dovrebbe avvenire anche nella dimensione umana)
Se un essere umano può avere un'aspettativa di vita che sfiora il secolo, gran parte delle cellule che lo compongono vivono circa un mese, tuttavia, a differenza degli esseri umani, le cellule agiscono prioritariamente a beneficio delle generazioni future.
Mediante un fantasioso paragone, potremmo immaginare che un'eventuale illuminata cellula-profeta riesca ad intuire che tutte le forme di vita cellulare siano create per servire un'entità divina verso la quale è importante essere devoti, per esempio, facendo attenzione a non scivolare in cancerogeni egoismi.
Le cellule risultano devote allo scopo della loro esistenza, come se disponessero di un sapere religioso estremamente convincente, basato su una collaudata verità fedelmente riprodotta in migliaia di miliardi di copie esatte di ciò che potremmo chiamare: "La Bibbia della Cellula"
L'evoluto Testo Mistico che ogni cellula custodisce con cura e ne rispetta i precetti, non è altro che il Codice Genetico inscritto nel DNA (la definizione: "Testo Mistico" è ben motivata, poichè buona parte del testo genetico va oltre la guida di naturali interazioni tra cellule, sconfinando in progetti efficaci nello spazio esterno a dimensione umana, che nei confronti delle cellule equivale ad uno spazio spirituale)
Comparando il mondo-universo cellulare col mondo-universo umano, pur notando moltissime somiglianze, appare evidente che noi, Esseri Umani, abbiamo molto da imparare in tema di solidarietà e responsabilità verso le future generazioni, essendo anche molto carenti in sensibilità verso il Senso della Vita e verso quell'ipotizzata preziosissima entità che comunemente... viene chiamata: anima.
In ogni tempo, tutte le Religioni del Pianeta, pur nella loro conflittuale diversità, hanno condiviso la seguente convinzione: "Il destino di ogni anima dipende dalle azioni compiute in vita, ed ogni buona azione richiama suprema benevolenza protettiva"
Nel mondo-universo umano, il noto fenomeno delle provvidenziali "Coincidenze sincroniche" pare messo in essere da una "Suprema benevolenza protettiva" che può essere realisticamente immaginata gemellandola con un fenomeno analogo che avviene nel mondo-universo cellulare.
Infatti, qualora ci capiti di subire stati di sofferenza organica coinvolgente le nostre cellule, con sollecitudine compiremo azioni protettive e curative, cosa che nel mondo-universo cellulare è percepibile come un soprannaturale inspiegabile evento miracoloso.
I paradossi della Nuova Fisica (quantistica e relativistica) sono nulla in confronto al mistero che ha fatto teorizzare il "Principio Antropico" ove si è tentato di spiegare il motivo per cui le costanti fisiche universali risultano dimensionate in modo ultrapreciso, come se fossero progettate apposta per consentire l'esistenza della Vita come noi la conosciamo (un paragonabile concetto relaziona le proprietà del mondo-universo cellulare con la micro-vita consentita in esso)
Il paragone tra il mondo-universo umano ed il mondo-universo cellulare pare rivelarci che l'al di là è un concetto relativo e che noi Esseri Umani, essendo prematuramente investiti da un'enorme responsabilità (per via delle potenzialità tecnologiche di portata planetaria) abbiamo la mistica scelta di poter interpretare e capire il Senso della Vita, divenendo così elementi preziosi e meritevoli, in una mistica relazione con quella plausibile Primaria Volontà di cui noi saremmo strumenti.
Nell'immensità del Cosmo, nessuno è singolarmente indispensabile, ma ciascuno è in grado di scegliere di pervenire ad un centrale stato di grazia... tramite il desiderio di capire ed assecondare l'importante e misterioso scopo della propria esistenza.

Il Capodanno del 2050

La primavera del 2030...
fu promettente e ricca di speranza,
fu allora che nacque nostra figlia,
come per augurio la chiamammo Utopia.
*
Ci era arrivata proprio...
quando un mondo a rischio...
aveva ritrovato la via della saggezza.
*
Negli anni che seguirono...
gli auspici di allora ebbero conferma
attraverso la nascita di una nuova era,
dato che... insieme ai suoi coetanei...
Utopia ebbe il dono di potere crescere
in un mondo saggio ed ispirato.
*
Ricordo il giorno dei preparativi
per il Veglione del Secolo,
in quello speciale pomeriggio in cui...
Utopia pareva incantata,
assorta nei suoi misteriosi pensieri.
*
Non si trattava soltanto...
del Capodanno del 2050,
si celebrava anche il quarantennio
della "Galassia dei poetifilosofi"
*
Per tale occasione...
nonno Savio (una leggenda vivente)
era il tanto atteso invitato da festeggiare.
*
Nonno Savio, protagonista di tre epoche,
fu uno dei primi a dare forte sostegno...
alla utopica idea in cui pochi credevano.
Fu lui ad innescare quella svolta mondiale.
*
Migliaia di poetifilosofi furono incoraggiati
a diffondere sublimi idee in favore della Vita,
senza bisogno di associarsi o formare gerarchie.
*
Molti poetifilosofi ricevettero aiuti incondizionati
che consentirono loro di creare e diffondere idee...
con obiettiva veritas di pensiero e indipendenza.
*
I lungimiranti grandi protagonisti...
furono i benefattori, i mecenati,
loro ebbero il gran potere di scegliere,
potevano decidere chi meritava sostegno.
Nonno Savio fu maestro in etica salvafuturo.
*
Tutti sapevano chi era nonno Savio,
gli eventi a cui aveva assistito e...
il miracolo che aveva innescato.
*
Quando nonno Savio apparve alla porta...
Utopia si volse a lui con occhi sognanti,
abbracciandolo gli rivolse alcune parole,
poi diresse lo sguardo al proprio grembo.
*
Le parole sussurrate da Utopia furono il segno,
significava che il Genere Umano aveva imparato.
*
Quelle importanti parole rivolte al nonno...
furono epocali, nessuno le aveva mai dette.
Parole essenziali:
"Avrai la gratitudine di un pronipote!"

venerdì 19 dicembre 2008

L'utilità della Filosofia:


La filosofia non rende ricchi,

ma... fa risparmiare molto!

domenica 16 marzo 2008

Più che leali...cinicamente sinceri:

Per ritrovare la strada...per evolverci in civiltà...
...abbiamo ancora molto da imparare dagli animali!

domenica 20 gennaio 2008

Esistere non significa essere:

°°° Pratica definizione convenzionale di essere vivente °°°
Se tocchiamo un sasso abbiamo una prova che tale oggetto...esiste.
Se tocchiamo un gatto abbiamo una prova che tale "Essere" esiste.
Il sasso non è in grado di percepire alcun tocco...il gatto invece...si!
Imperfette definizioni discriminano oggetti passivi da esseri viventi.
:::
°°° Diamo un preciso nome al capolinea della percezione °°°
Gli esseri viventi amplificano e trasmettono percezioni verso un Io.
Per percezione s'intende un contatto tra un Io e un mondo. (esserci)
Tale contatto avviene soltanto nel...relativistico...istante presente.
(la memoria dell'essere espone dati passati servendoli al presente)
Le macchine usate dall'essere sono oggetti, ma sfumano nell'essere.
Gli oggetti e il mondo percepito, di fatto, sono estensioni dell'essere.
Il traguardo delle percezioni è un confine, un tunnel tra dimensioni.
Ad un estremo, con pensieri, ricordi, identità, sta l'essere: l'Esser'Io.
All'altro estremo sta l'istantanea percezione d'esistenza: l'Esistent'Io.
L'Esistent'Io, invaso da percezioni, s'immedesima nell'essere mortale.
:::
°°° Poniamo definizioni precise prima di una tesi logica °°°
Chiamo:"Mondi" i domini accessibili e vivibili da specificabili esseri.
Chiamo:"Io" l'unione tra il mio sentito esistere e un...essere vivente.
(postulato: il tempo con spazi contenenti mondi ha estensione infinita)
:::
°°° La fine dell'essere non include la fine dell'Esistere °°°
Prima della mia umana nascita, quest'Io non percepiva questo mondo.
Dopo che Io sarò deceduto...quest'Io non percepirà più questo mondo.
Tali due condizioni di non percezione di questo mondo sono identiche.
Ciò conferma che si può plausibilmente esistere dopo cessate esistenze.
:::
°°° L'esistent'Io non è un identificabile essere °°°
Io mi sento Io pur non ricordando tutti gli istanti di vita del mio essere.
Io mi sentirei Io pur se non ricordassi alcun istante vissuto.(da neonato)
:::
°°° L'Esistent'Io non risulta totalmente confinato nell'Esser'Io °°°
L'elevata informazione concentrata nell'essere lo distingue dal caos.
Ciò distorce gli spazi dimensionali ove le informazioni hanno massa.
In altre dimensioni le differenze di stato sono come distanze spaziali.
Prossimità geodetiche uniscono similarità tra più istanti e più mondi.
L'Esistent'Io pare avere memorie trasversali con effetti infinitesimali.
Ciò spiegherebbe coincidenze acausali e fenomeni quanto-relativistici.
In stato d'incoscienza l'Io sfuma tra dimensioni parallele e trasversali.
Ciò spiegherebbe molti fenomeni paranormali tra cui le premonizioni.
Tali fenomeni non sono dimostrabili per causalità extradimensionale.
Esistere...significa sentir fluire l'Essere...per focalizzarsi in un mondo.
:::
(ulteriori approfondimenti verranno elaborati entro qualche mese)

mercoledì 16 gennaio 2008

Sogni premonitori:

Sempre...quando mi addormento...
perdo la nozione del tempo,
di conseguenza...abbastanza spesso...
mi sveglio prima d'essermi addormentato,
poi...prima di discernere...
in quale mondo sono caduto,
nel dormiveglia...si diluiscono...
nitidi ricordi...da un casuale futuro,
pronti a sparire...
apparentemente dimenticati.
Ma...non per fallace memoria!
Piuttosto...è una parte di me...
che sfuma...
verso altri molteplici destini.
Infine...
sopravviene determinandosi...
la singolare realtà di turno.
Ma...
nulla può svanire del tutto!
Quelle poche...
nitide e dettagliate premonizioni,
intrappolate...
al di quà di quantistici tunnels,
svelano che...
plurali sono i destini!
Ancora per quanti...
miliardi d'anni cubici...
dovrò, dovetti, dovrei vagare...
in 'si piacevole forma fisica?

sabato 12 gennaio 2008

Verso la comprensione dello scopo dell esistenza:

Ogni cellula del nostro corpo ha vita limitata, ma...
come ogni essere solidale... vivrà oltre ciò di cui è!
°°°°°
Noi, esseri pensanti,
malgrado la nostra intelligenza e...
"Sapienza" non sappiamo immaginarci
nè una ipotesi di evoluzione futura,
nè per quale scopo esistiamo,
( se la nostra vita è parte di un grande disegno,
costruibile in centinaia di migliaia di anni o...
milioni di anni... per finalità a noi incomprensibili )
La nostra esistenza, in quanto esseri,
muniti di quella versatile intelligenza
che ci distingue da altre forme di vita,
può essere parte di una vasta esigenza cosmica
che potremmo tentare di capire e... assecondare.
Capire lo scopo del nostro esistere nell Universo
è importantissimo, può significare immortalità;
non quella improbabile immortalità antropomorfa di
antiche religioni, ma: esistere dimenticando di essere.
Grandi speranze di espansione esistenziale
dipendono da tale conoscenza, inoltre...
ciò può donarci la più premiante devozione ad un fine:
essere partecipi costituendo evoluzione del futuro essere.
Un paragone ci può indirizzare verso...
il più plausibile sentiero conoscitivo:
bene conosciamo quei tipici micro organismi di cui
è evidente e bene accertata la devozione
verso un grande scopo, al di là della loro vita:
le cellule componenti aggregazioni vegetali,
animali e umane "Socialmente" molto evolute
discendono da micro organismi del tutto simili
a quelli caotici e opportunisti ancora oggi diffusi.
In oltre un miliardo di anni... tali micro individui
si sono evoluti, assecondando finalità superiori.
Tutti percepiamo il mistico scopo della vita...
di ogni microscopica cellula del nostro corpo.
Ogni nostra microscopica cellula... si accontenta
del poco necessario alla propria sopravvivenza,
per fare ciò che serve a finalità di ordine superiore,
cioè, perpetuare al massimo ciò che è essere in esistere,
per una entità vivente oltre mille volte più longeva,
negando priorità a micro cancerogene ambizioni.
Il mondo delle cellule ci insegna che:
offrendo solidarietà ai propri simili...
con un comune scopo, visto oltre la breve
durata del proprio essere... esistendo oltre il presente...
si consente un futuro per coloro che verranno,
trovando immortalità attraverso le vite dei posteri,
in un insieme vivente enormemente vasto e longevo.
che nella realtà pluri dimensionale... è vita illimitata!
( partecipi... per restare esistenti oltre la isola del essere )
Siamo parte del Pianeta Vivente che...
a sua volta è parte del Cosmo.
Caro Pianeta Vivente... sappiamo ciò che facciamo?
Il "Risveglio" è la più plausibile via per la immortalità:
sentire lo scopo della vita per esistere in ciò che costruiamo:
essere, con armonia, in continua esistenza... nel Tutto!

giovedì 10 gennaio 2008

Quando tramonta la notte:

Manca poco al monorisveglio.
Sto perdendo la mia pluralità.
Il luminoso istante durerà troppo.
Un'attimo diventerà un lungo giorno.
Saremo limitati...molto limitati.
Ciascuno crederà d'essere il vero...unico.
Mi sono svegliato!
La memoria locale mi ha intrappolato.
Un monopassato mi impone un'identità.
Come stavo bene...quand'ero indefinito!
Per un giorno lotterò senza tregua.
Forze sentimentali e razionali si sfideranno.
Conquisterò solo uno dei tanti futuri presenti.
E' sera!
L'effimero sta per finire!
Sto per ridiventare ampio ed immortale.
Ciò che era importante perde significato.
Ora...l'eterno infinito è già un istantaneo punto.
E' sembrato un attimo...ridilaga la percezione del Tutto!
Rientro in quell'universo in cui vivo davvero!

sabato 5 gennaio 2008

L'essere, il tempo e...gli infiniti:

Assurda sarebbe l'ipotesi d'un inizio d'esistenza del tempo,
poichè ammetterebbe un tempo prima dell'inizio del tempo.
Assurda è l'ipotesi che il tempo finisca col cessare d'esistere,
poichè dovremmo ammettere un tempo dopo la fine del tempo.
Ogni evento possibile pur poco probabile dimostratosi accaduto,
avrà probabilità non nulla di riaccadere entro un limitato tempo.
Ma se il tempo è infinito, ogni minima probabilità diviene certezza.
Ritrovarsi esistenti è prova certa di non nulla probabilità d'esistenza.
Inevitabilmente...in un tempo infinito riesisteremo infinite diverse volte!

venerdì 4 gennaio 2008

L'immortalità della Consapevolezza:

Nell'indistinguibile schiuma...
di coloro che non sanno ciò che fanno,
ad ogni risveglio nasce un'anima immortale,
un bene prezioso a tutti...un bene prezioso al Tutto!

Ricetta di pace:

Rendersi immuni da offese e traumi psichici,
per non...dare e ricever traumi fisici!

Quanto son cattivi i buoni:

Chi sarà...
molto buono, probo, integerrimo,
sopratutto...moralmente irreprensibile,
avrà la grande soddisfazione spirituale...
di sentirsi fiero depositario di ammirevoli virtù,
così da accumulare con incontenibile avidità...
un enorme capitale di consensi, riconoscimenti e stima.
Ma...
se non vorrà strisciare nell'ombra...
dovrà rinunciare a tutto ciò che il cattivo non spreca.
però...
finirà con l'invidiare...
chi...senza ritegno...al massimo si gusta la vita.
così...
imprigionato da un'immagine dignitosa...
turbato e scandalizzato...
il buono odierà il cattivo,
e...con rabbia...vorrà limitare le sue libertà.
Paradossalmente...
come Storia e cronaca insegnano:
non è la trasgressione, non è la scarsa onestà...
a provocare i più raccapriccianti drammi umani,
ma è l'odio, il puro odio:
l'odio che il buono prova verso il cattivo!
(certo...non e il cattivo a odiare il buono, anzi...)
Ma chi è troppo buono non può capire,
così impegnato a giudicare il prossimo...
e a lapidare ancor di più...
quel giusto che non vorrà scagliare la prima pietra.
Forse un domani...
all'ombra di enciclopediche...inefficaci...torri...
fatte di Sociologia, Psicologia e Teologia...
i più dotti capiranno d'avere razionalizzato inutilmente.
Allora...tutto ripartirà dal sentimento,
e...il più acclamato eroe...pentito...
ascolterà il più disobbediente vagabondo:
elementari parole di saggezza...
arriveranno ai confini del mondo:
"Tu...buono...non insistere nei tuoi elevati ideali,
non fare guerre...non fare stragi!"
"Tu...buono...non uccidere!
Io...cattivo...posso insegnarti a vivere!"

Il mondo ha bisogno di filosofia...

Il mondo ha bisogno di filosofia...
Per questa foto: un ringraziamento a Chikatetsu

RICERCA MISTICA

RICERCA MISTICA
Un percorso necessario per avvicinarsi al Tutto

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